Consulenza Online

Campagna contro la disinformazione

Imparare GIOCANDO

Vorrei poterti "essere Inutile"...

Vorrei poterti essere inutile!” . Per una volta, è questo lo slogan che suggerirei a colleghi e acculturati di vario genere.

Dietista a domicilio Lecce

Sfrutto la vignetta firmata Cavez (alias Massimo Cavezzali) per mettere in risalto quello che mai si direbbe essere un problema, e che risponde alla domanda: è davvero utile la divulgazione di informazioni a volte semplici, senza rischiare di creare maggior confusione!?

Parto sempre dalla mia esperienza, per poi rivolgere nuovamente a tutti voi la domanda! Da ormai molto tempo, circolano sulle bacheche, sui blog e su vari siti di benessere, numerose immagini cui titolo principale è:

  • “I DIECI ALIMENTI CHE…”, seguito in genere da allettanti promesse quali: “bruciano grassi; servono a prevenire l’invecchiamento; fluidificano il sangue; contengono più … (un nutriente); etc”.
  • “CINQUE MOTIVI PER…”, seguito dall'esaltazione di un alimento, tipo: “mangiare la mela”, e simili.

Molte di queste immagini sono davvero ben fatte e apparentemente interessanti, ma l’esperienza vis-à vis mi ha permesso di andare un po’ oltre e mettere in discussione alcune tecniche di comunicazione volte ad informare, ma che al contrario possono rivelarsi (vi assicuro, ormai troppo spesso) più dannose che utili. Le suddette immagini, quasi sempre, non sono prodotte per uso e beneficio di chi del settore, che magari sa anche come sfruttarle, ma per l’utenza in generale. Nella maggior parte dei casi NON sono seguite da un articolo che ne specifica, indipendentemente dai vantaggi, anche eventuali accortezze, controindicazioni generali e regole: è proprio questo che contribuisce allo sviluppo di DISINFORMAZIONE DI MASSA!

Entriamo nel pratico, e mettiamoci di fronte a chi, girovagando su internet, si blocca di fronte all'incantevole frase “i dieci alimenti per bruciare i grassi”. Pochi resisterebbero, non ho resistito nemmeno io!! Aperta l’immagine compare in grande un elenco di dieci alimenti, magari con un accenno alle relative proprietà, da consumare per perdere peso (in altri casi per non invecchiare, in altri ancora per far scorta di ferro, potassio, calcio e simili, altri ancora per sostituire carne, e via dicendo)! Il problema sorge quando, chi di problemi di peso (o altri) ne ha, e deve perderlo sotto forma di grasso, si affida a questi graziosi e simpatici elenchi per crearsi un proprio piano alimentare. Così, c’è chi fa scorta di ananas, pompelmo, peperoncino; o magari c’è chi inizia a consumare quotidianamente soia per sostituire carne e derivati; o c’è chi naviga nel thè verde e tisane varie per depurare l’organismo o drenare.

Poi?? Poi viene fuori, da una corretta anamnesi alimentare, che un eccesso di pompelmi o ananas non favorisce nessun dimagrimento, o che era controindicato poiché contemporaneamente presente una gastropatia, o l’assunzione di farmaci cui funzione è inibita da un “anti-nutriente” contenuto in quell’alimento o quella categoria di alimenti! Poi viene fuori che un vegetariano o vegano, con ipotiroidismo annesso, non può eccedere con la soia, e che in generale non bisognerebbe consumare soia in maniera eccessiva, regola che vale per ogni alimento; poi viene fuori che l’apparente edema non era affatto da drenare, soprattutto in una situazione di mancanza generale di liquidi, ma il lavoro da compiere per eliminare quell'inestetismo o fastidioso gonfiore da ristagno di liquidi, era da compiere in ogni altro modo salvo che attraverso il drenaggio!

Quello che sto dicendo è che, troppo spesso, durante le consulenze nutrizionali, le persone se ne vengono fuori con frasi tipo: “ho letto che per dimagrire devo mangiare ogni giorno questi alimenti; ho letto che per le rughe devo consumare almeno un alimento al giorno tra i dieci; ho letto che se bevo tisane drenanti mi sgonfio (quasi fossimo un palloncino ad acqua); ho seguito le dieci regole della pagina di quel nutrizionista; ho letto che devo bere tanto latte per questi cinque motivi e quest’estate ne bevevo anche la sera!.... HO LETTO E L’HO FATTO!!” In tutta risposta, oltre ovviamente a far notare che nonostante gli sforzi non si è raggiunto nessun obiettivo atteso, a volte si fa notare anche che quei dieci alimenti consumati in quel modo hanno contribuito a peggiorare una situazione sintomatologica già presente.

Io non svendo salute

Il fatto è che non esiste nessun alimento miracoloso, e non esiste nessuna categoria che è più buona di un’altra per stare bene, e non esiste nessun nutriente cui bisogna abbondare per recuperare carenze e pensare di star poi meglio. Ogni nutriente è buono ma va assimilato con coscienza, anche in uno stato carenziale (leggasi ad esempio ferro o calcio o proteine nelle malnutrizioni). Ogni nutriente non ha alcuna funzione specifica rigenerativa o di fatto utile se non all’interno di un quadro dietetico (o meglio, di uno stile di vita) che sia almeno corretto nelle sue regole basilari. E anche qualora un alimento specifico venga utilizzato a scopo dietetico per raggiungere un particolare obiettivo, il problema è comprendere a fondo e con attenzione quali sono le priorità del nostro corpo. È inutile pensare al dimagrimento se vi sussiste anche una denutrizione muscolare; è inutile pensare di drenare l’edema se prima non si verifica lo stato nutrizionale; è inutile pensare agli antiossidanti per l’invecchiamento se vediamo il bagno ogni due giorni; è inutile tutto, se prima non pensiamo a sostenere la nostra salute con una alimentazione completa di tutto!

Eppure, grazie al nostro contributo sulla rete, c’è ancora gente che crede che consumando certi alimenti segnalati come buoni per un determinato fattore, possano risolvere facilmente il problema, senza fare altri danni! Ma puntualmente accade l’esatto contrario! Bisogna sempre sapere cosa si sta trasmettendo e come verrà letta la notizia non da uno, ma da chiunque. Considerando anche casi estremi. Questo vuol dire che serve pubblicare un’immagine con le belle proprietà di quell'alimento, ma perde la sua utilità e diventa disinformazione nel momento in cui non si segnalano (in maniera approfondita) anche eventuali controindicazioni, e nel momento in cui non si conosce a pieno il proprio corpo.

Ai lettori in genere consiglio prima di imparare a conoscere se stessi, anche quando non sussistono particolari sintomi che evidenziano una specifica patologia; a volte bastano analisi di routine, a volte qualcosa di più specifico, soprattutto se si voglia intraprendere una modifica nello stile di vita alimentare per una qualunque ragione, considerando che il cambio di stile (suggerito da un professionista serio), è diretto ad esser tale per sempre, e non solo per un periodo transitorio.

Ai noi tutti, me compreso, dico: per evitare le incresciose situazioni di tutte quelle persone che si sentono informate per aver letto le nostre immagini, approfondiamo con tutti i pro e contro ogni nostra notizia. La gente a volte è troppo cocciuta per stare ad ascoltarci, o pigra per andare oltre all’immagine, perché crede che basta poco per gestire i propri reali fabbisogni, e comprende la triste realtà solo quando è troppo tardi. Sì alle buone ragioni per mangiare questo o quello, sì agli elenchi, ma non gettati nella rete come salvagenti bucati buttati in un oceano in tempesta. Prendere e copiare ormai sappiamo farlo tutti, ma facciamolo con buon senso. Meglio un articolo, forse più noioso, sui singoli alimenti, valutati caso per caso, ma che metta a posto la nostra coscienza e non ci impedisca di dichiarare: “TE LO AVEVO DETTO!!”.

Marcello Greco

Dietista a Domicilio Lecce e Provincia

Counselor Nutrizionista

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