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La pratica sportiva

Prima di tutto una definizione da dizionario:

"lo sport è l’insieme delle attività fisiche e mentali compiute al fine di migliorare e mantenere in buona condizione l’intero apparato psico-fisico umano".

Il concetto di “benessere” è presente nel significato stesso del vocabolo, per questo probabilmente l’esercizio dello sport ha origini molto antiche.

Alcuni esempi di arte rupestre ritrovati in Francia, Australia e Africa risalenti ad almeno 30.000 anni fa riproducono cerimonie rituali che comportavano un’attività fisica dei partecipanti. Le illustrazioni dell’Età della Pietra rappresentano uomini intenti al nuoto e al tiro con l’arco, dimostrando così che la necessità di fare movimento non è legata solo al procacciamento del cibo o alla difesa personale.

La civiltà cinese ha iniziato a praticare attività atletiche fin dal 4.000 A.C., prediligendo la ginnastica e le cosiddette arti marziali.

In Egitto, al tempo dei faraoni, molte erano le attività sportive praticate a scopo prettamente ludico quali la lotta, il pugilato, il nuoto, l’atletica, i giochi con la palla.

Lo sport raggiunge la sua massima espressione nell’antica Grecia: corsa, salto in lungo, lancio del giavellotto e del disco, corse con i carri, pentathlon sono alcune delle attività fisiche più amate fino a quando, nel 776 A.C., nascono i Giochi Olimpici in onore di Zeus.

Anche i Romani si dimostrano appassionati di sport raccogliendo l’eredità del mondo greco. La competizione fisica è esaltata durante i ludi, termine derivato dall’etrusco. Lo sport perde nel tempo il carattere di sacralità e di rito proprio dei Greci assumendo invece il valore di spettacolo e d’intrattenimento collettivo.

Questo breve excursus nel passato dimostra che praticare sport è insito nella natura dell’uomo, la risposta più istintiva al bisogno di sentirsi in forma e migliorare il proprio stato fisico.

Costituisce attività fisica o attività motoria la pratica spontanea, occasionale o continuativa di movimento attivo che avviene grazie all’apparato locomotore e che richiede adattamenti funzionali di altri apparati, tra cui prevalentemente quelli cardiocircolatorio e respiratorio. L’attività fisica si svolge con dispendio di energia e attivazione del metabolismo a livelli sempre superiori a quelli di riposo (circa da 2 a 6 volte), proporzionalmente all’intensità dello sforzo; può essere svolta a scopo lavorativo, ludico, ricreativo, sportivo o per abituali occupazioni quotidiane coinvolgendo gesti comuni come camminare, correre e maneggiare oggetti vari. Con il termine di attività fisica si intende un’azione prolungata nel tempo, non il singolo spostamento del corpo o di una sua parte: in questo ultimo caso si parla di movimento o di gesto motorio, per esempio alzare un arto, flettere il tronco, inginocchiarsi o lanciare una palla. L’esercizio fisico è una successione preordinata di movimenti, che fanno parte di un programma di attività fisica o di una prestazione da svolgere. Richiede di solito un maggiore impegno muscolare e una maggiore costanza rispetto a una generica attività motoria: fare jogging, andare a lungo in bicicletta, nuotare e ballare abitualmente ne sono alcuni esempi.

Lo scopo di questo e dei seguenti articoli sarà non sostituirsi ad ogni figura professionale necessaria per regolare, in maniera personale, l’attività sportiva e l’alimentazione più adeguata, ma fornire FORMAZIONE e sfatare luoghi comuni sullo sport.

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